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ORDINI delle Professioni Sanitarie Parere Favorevole della XII Commissione Senato

Pubblicato il: 03.08.2011 in AITeP News
Tags: Tdp - Ordine

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Comunicato stampa Senatrice BOLDI su approvazione DDl !!$" [ Scarica ]
resocnto del 2 Agosto XII commissione Sanità Senato [ Scarica ]
 

DALL'ANSA

 

SANITA': COMM. SENATO,APPROVATO DDL SU PROFESSIONI SANITARIE ISTITUITI UNA VENTINA DI NUOVI ALBI PER 400MILA OPERATORI

 

(ANSA) - ROMA, 2 AGO - Sono circa una ventina i nuovi albi e ordini di professioni sanitarie, tra cui ostetrica, ortottista, logopedista, infermiere e infermiere pediatrico, che vengono istituite con il disegno di legge approvato questo pomeriggio dalla commissione sanita' del Senato. Il testo, votato all'unanimita', ha iniziato il suo iter parlamentare nel 2008 e dopo il rallentamento presso la commissione Bilancio, che ha dato il suo ok a fine giugno, adesso dovra' arrivare all'Aula del Senato. Gli albi riguardano le professioni non mediche, dunque quelle infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione, tra cui anche l'igienista dentale, l'educatore professionale, il terapista occupazionale e il dietista.

''Complessivamente sono oltre 400mila gli operatori professionali coinvolti - spiega Antonio Tomassini, presidente della commissione - Con questo provvedimento inoltre e' stato anche stabilito il percorso, formativo, burocratico e sanzionatorio, per i nuovi profili sanitari che potrebbero sorgere in futuro, senza dunque bisogno di una nuova legge''.  

''Grande soddisfazione - aggiunge Rossana Boldi (Lega), prima firmataria del provvedimento - per l'approvazione  all'unanimita' di un ddl che garantisce la salute dei cittadini, pone un serio ostacolo all'abusivismo e promuove la qualita' delle prestazioni erogate''.

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Legislatura 16º - 12ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 276 del 02/08/2011
IN SEDE REFERENTE


(1142) BOLDI ed altri. - Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico - sanitarie e della prevenzione

(573) CAFORIO ed altri. - Nuove norme in materia di ordini ed albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico - sanitarie e della prevenzione, fatto proprio dal Gruppo parlamentare Italia dei Valori, ai sensi dell'articolo 79, comma 1, del Regolamento.

(Seguito e conclusione dell'esame congiunto)
(omissis)

Si passa quindi alle dichiarazioni di voto sul conferimento del mandato alla relatrice a riferire favorevolmente all'Assemblea.


Il senatore BOSONE (PD) esprime, a nome del suo Gruppo, un giudizio positivo sul complesso del provvedimento in titolo, trattandosi a suo avviso di un intervento normativo di indubbio rilievo, poichè al riconoscimento delle professionalità in campo sanitario si aggiunge la garanzia per il paziente circa la qualità dell'attività svolta, non soltanto in ambito ospedaliero, ma anche a livello libero professionale, con particolare riferimento all'assistenza domiciliare. Ritiene quindi prioritario configurare gli ordini professionali quale punto di riferimento per le esigenze di professionalità reclamate dai pazienti. Oltretutto, si tratta di professioni per le quali é richiesto il conseguimento di uno specifico corso di laurea, ragione per cui gli ordini professionali costituiscono anche il naturale completamento rispetto ad un processo formativo già definito.

Coglie tuttavia l'occasione per esprimere talune perplessità, di cui sono ampia testimonianza le proposte emendative presentate dal suo Gruppo e che non hanno trovato accoglimento: paventa in particolare il rischio di un'eccessiva proliferazione di ordini professionali, cui si sarebbe potuto ovviare mediante l'accorpamento di più professioni e la successiva articolazione interna in distinti albi professionali. In questo quadro, nel richiamare i contenuti dell'Atto Camera n. 4274 in merito al riordino delle professioni sanitarie mediche, esprime l'auspicio che la seconda lettura possa costituire l'occasione per riaprire una riflessione in merito a taluni aspetti problematici che residuano relativamente alla disciplina in esame. Coglie altresì l'occasione per svolgere alcune considerazioni sull'utilità dell'esame di Stato, tenuto conto che per quanto riguarda le professioni sanitarie non mediche il corso universitario é direttamente abilitante per l'accesso all'ordine professionale di riferimento.

Rileva quindi il suo vivo compiacimento per l'accoglimento della proposta emendativa 6.100, inteso ad una più compiuta modernizzazione degli ordini attraverso lo scambio di informazioni tra professionisti e verso l'utenza, nella prospettiva di trasformare il sistema ordinistico quanto più possibile in un servizio reso in favore del cittadino. Con l'occasione lamenta il mancato accoglimento degli emendamenti volti a sancire l'impegno degli organismi ordinistici nella formazione, poiché a suo giudizio, al di là dei programmi ministeriali di Educazione continua in medicina (ECM), l'ordine professionale deve arricchirsi di una funzione formativa, non soltanto in merito agli aspetti tecnico-sanitari, ma anche ai profili normativi per lo svolgimento dell'attività professionale.

Alla luce delle considerazioni espresse, nonostante le perplessità formulate e nell'auspicio di poter avviare una riflessione organica nel corso del menzionato disegno di legge governativo, esprime il voto favorevole del suo Gruppo, cogliendo altresì l'occasione per riconoscere l'importanza del ruolo svolto dalle professioni sanitarie contemplate dalla proposta legislativa in titolo.


Il senatore CAFORIO (IdV) esprime ampia soddisfazione per la conclusione dell'iter legislativo in Commissione, richiamando l'esigenza ineludibile di completare un percorso normativo che si trascina ormai da due legislature. Nonostante si sia trattato di un esame assai complesso, occorre altresì l'impegno di tutte le forze politiche per facilitarne l'iter anche presso l'altro ramo del Parlamento. Osserva infine come l'esigenza prioritaria sia quella di assicurare la soddisfazione del paziente, soprattutto per contrastare il fenomeno dell'abusivismo nell'esercizio di professioni sanitarie, le quali potranno finalmente trovare una loro propria e definitoria regolamentazione.


Il senatore D'AMBROSIO LETTIERI (PdL), dopo aver rilevato con soddisfazione come un disegno di legge di iniziativa parlamentare abbia concluso il suo iter in Commissione, coglie l'occasione per esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dalla relatrice nel riassumere i temi centrali del dibattito sull'utilità degli ordini professionali in un rapporto dialettico e costruttivo tra maggioranza e opposizione, dichiarandosi altresì sicuro che nel corso dell'esame in Assemblea potrà registrarsi la necessaria convergenza su ulteriori spunti di riflessione.

La disciplina organica che si propone é volta a superare la dicotomia tra le professioni sanitarie rappresentate in ordini e quelle di cui sono prive, rilanciando altresì la funzione stessa di tali organismi nello svolgimento del ruolo ausiliario in termini di garanzia, vigilanza e rispetto delle norme deontologiche, impedendo allo stesso tempo la percezione di voler tutelare indebite forme di corporativismo. In particolare, avverso l'abusivismo professionale si prevede l'istituzione di un organo terzo di disciplina interna improntato ai principi di terzietà, ferma restando la garanzia di trasparenza dell'attività svolta, di tutela delle minoranze e di pari opportunità di accesso. Conclude quindi esprimendo l'auspicio che anche l'esame dell'Atto Camera n. 4274, nella parte recante la delega per la revisione dell'ordinamento delle discipline sanitarie, sia contraddistinto da analogo spirito nella prospettiva di improntare l'intero sistema ordinistico ad una veste nuova e più credibile.


Il senatore FOSSON (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI), nel dichiarare il voto favorevole del suo Gruppo, osserva come il disegno di legge in titolo costituisca un intervento di indubbia rilevanza per la modernizzazione del sistema sanitario nazionale, contribuendo ad una maggiore chiarezza nella funzione degli ordini professionali e ad assicurare più ampie garanzie di tutela per i pazienti. Coglie l'occasione per esprimere il vivo ringraziamento nei confronti della relatrice per aver accolto le istanze promananti dalle regioni di ridotte dimensioni, nell'eliminazione del numero minimo di iscritti ai fini dell'istituzione di ordini professionali a valenza regionale.


La senatrice BOLDI (LNP), intervenendo per dichiarazione di voto favorevole, rileva come si sia compiuto un significativo passo in avanti nel percorso di sistematizzazione delle professioni sanitarie, iniziato con la legge n. 502 del 1992 e proseguito con la legge delega n. 43 del 2006, di cui é stata relatrice ed il cui testo - tiene a precisare - fu la risultante delle proposte presentate a firma dell'allora presidente Tomassini e della senatrice Bettoni Brandani. Nonostante la legge di delega sia rimasta tuttavia inattuata per scadenza dei termini, essa ha assunto un'importante valenza nel sancire il principio della regolamentazione delle professioni sanitarie e nell'istituzione della funzione di coordinamento. In questo quadro, la disciplina in esame costituisce la punta più avanzata di tale indirizzo in quanto, anziché ricorrere allo strumento della delega, provvede direttamente all'istituzione nel dettaglio degli ordini professionali necessari. Si tratta a suo giudizio di un nodo cruciale per il Servizio sanitario nazionale, nell'ottica di tutelare i professionisti e la salute del cittadino-utente dai fenomeni dell'abusivismo professionale. Coglie quindi l'occasione per sottolineare come la liberalizzazione delle professioni intellettuali non passi attraverso l'abolizione dell'ordine professionale di riferimento, ma esclusivamente garantendo il libero accesso attraverso corsi di laurea abilitanti, il cui unico limite é costituito dal numero chiuso connesso alla disponibilità didattica dei corsi universitari.

Dopo aver ringraziato i cofirmatari, la relatrice Bianconi, il Presidente, il ministro Fazio - che ha sostenuto la positiva conclusione dell'iter parlamentare - esprime l'auspicio di una convergenza unanime di tutte le forze politiche, raccomandando altresì il sollecito esame in Assemblea.


La Commissione conferisce quindi mandato alla relatrice a riferire favorevolmente in Assemblea sul disegno di legge n. 1142, come modificato per effetto degli emendamenti accolti, chiedendo altresì l'autorizzazione alla relazione orale. Autorizza altresì la relatrice ad apportare le modificazione di coordinamento formale che si dovessero ritenere necessarie, con l'assorbimento del disegno di legge n. 573.


Il presidente TOMASSINI interviene per esprimere un sentito ringraziamento rivolto alla relatrice Bianconi, ai firmatari dei disegni di legge in titolo, nonchè al ministro Fazio. Nel sottolineare il rilevante contributo offerto dalla maggioranza e dall'opposizione, rammenta l'impegno ad assicurare un celere iter in Assemblea


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